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Sanzioniamo il Governo nazionale e la Regione se si comportano da criminali. Una informazione schock
 
In questi giorni siamo bombardati da proposte finanziarie ed economiche da parte. del Governo impegnato a definire le misure finanziarie per il prossimo anno. Esercizio fondamentale, anzi strategico.

In questo esercizio, deve occupare la priorità assoluta, il pagamento dei debiti contratti dagli organi pubblici nazionali e regionali e il cui mancato pagamento crea degli esiti criminali come il fallimento di imprese, il licenziamento di operai e il suicidio di imprenditori dovuti al mancato rispetto degli impegni contratti e da leggi assurde e contrarie ai più elementari principi del buon senso.

Proprio in questi giorni, sono testimone di una situazione sconcertante: un piccolo imprenditore siciliano della zona orientale che ha lavorato duramente fin dall’età di 13 anni, sempre in modo irreprensibile, pagando tutte le tasse e adempiendo a tutti gli impegni contrattuali, senza alcun contenzioso- un y cittadino imprenditore modello – ha dovuto licenziare i suoi operai e rischia di fallire perché la Protezione civile non paga da diversi mesi le fatture regolarmente emesse e le banche non intendono rinnovare i prestiti garantiti dai lavori effettuati dopo un primo rinnovo.

Non possiamo in alcun modo accettare che dei nostri concittadini vengano messi sul lastrico e imprenditori esemplari fatti fallire da organismi pubblici che non onorano gli impegni contrattuali. Sarebbe più logico, prima di assumere nuovi impegni non indispensabili, pagare i debiti contratti e poi pensare al resto.

Anche gli organi di Stato devono essere regolarmente sanzionati per i danni prodotti dalle inadempienze, a maggior ragione per la loro posizione dominante.

Una domanda per nulla pleonastica: e se un tale creditore, disperato perché ha perso 50 anni di lavoro onesto, si suicida, non si dovrebbe legalmente accusare di omicidio chi lo ha provocato?

Cari Crocetta e Renzi, non giocate con il fuoco e non rendetevi corresponsabili per simili reati. Noi non accettiamo e con forza denunciamo.

Enzo Coniglio

@diritti riservati